Credit crunch: lettera del Dr Alessandro Carulli aIla banca MPS

Stretta creditizia

Oggigiorno si chiama credit crunch. Dal tempo dell’università’, ricordo che gli Istituti di Credito venivano definiti come le Società che raccolgono il risparmio presso il pubblico ed erogano il credito; attività esercitabile con tanto di autorizzazione da parte della Banca d’Italia.

Si diceva anche che la funzione economica sociale della banca, che ne giustificava la legalità contrattuale ai sensi del codice civile, stava nell’assunzione del rischio che derivava dalla sua attività di intermediario tra chi aveva danaro da impiegare e chi ne aveva bisogno.

Ovvero, la banca, …, si accollava un rischio, e perciò si giustificava il margine di intermediazione derivante dalla differenza tra quando dava e quando prendeva sugli interessi…una buona domanda, oggi, è quella di chiedersi se c’è ancora una giustificazione legale affinché un Isituto di credito possa continuare ad esercitare la propria attività.

I “banchieri”…si sono evoluti e sono diventati Maghi della finanza;

Mentre prima dovevano pagare per il danaro raccolto (i cd interessi attivi), oggi, magicamente, lo raccolgono gratis … vengono addirittura contemporaneamente pagati dai clienti.

Ti porto i soldi, ti pago e mi dai zero, quando va bene, perché potrei anche perdere il mio danaro.

E’ fantastico!

Un’altra magia, poi, che più mi interessa, sta nella vostra capacità di far lievitare il danaro.

Gesù, a confronto, è stato un principiante.

Lei (Direttore) sostiene che “mi darebbe” 100.000,00 euro di mutuo a condizione che ci sia un’autorizzazione da parte della sede centrale, con tempi di decisione nell’ordine di sei-dodici mesi… a condizione che porti in garanzia 2 milioni di euro di immobili e venti fidejussioni personali … al tasso del 9%, oltre le spese….

Cavolo che magia, che lievitazione.

E come fate a fallire?

Solo se vi dovesse scoppiare la pancia per la montagna di titoli tossici, e prossimi all’ inesigibilità, di cui siete saturi…salvo un intervento pubblico con i soldi degli Italiani.

Alessandro Carulli

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